Instagram e Turismo: le destinazioni dei viaggi si scelgono sui social

Instagram e Turismo: le destinazioni dei viaggi si scelgono sui social

Il marketing turistico è in netta trasformazione, soprattutto in Italia. Siamo diventati viaggiatori sempre più informati e consapevoli, attenti alle recensioni e ai consigli che troviamo in rete. Scegliamo luoghi e posti qualificati, con una buona reputazione, in grado di assicurarci il meglio per la nostra vacanza. Tra le applicazioni che non possono mancare in viaggio c’è Instagram, il social media indispensabile per i travel addicted.

Instagram ha trasformato il marketing turistico, consentendo agli utenti di diventare “testimonial” dei loro viaggi e delle loro attività. Oggi, infatti, il 60% dei viaggiatori presenti con un account sui social media è attivo su Instagram e il 48% degli utenti di Instagram utilizza l’app per trovare nuove destinazioni di viaggio e luoghi da esplorare.
Sarà anche per questo motivo che Instagram ha recentemente rilasciato una funzionalità che consente di prenotare le vacanze direttamente dalla foto. La prenotazione direttamente dal feed, le storie Instagram, la possibilità di fare shopping e le solide opzioni pubblicitarie sono un vero vantaggio per i brand turistici, perché offrono diversi modi per raggiungere e coinvolgere i viaggiatori.

Ad essere cambiato è soprattutto il modo in cui le persone formano le loro decisioni di acquisto. Chi viaggia, prima di scegliere la tipologia di viaggio e la destinazione, si informa leggendo commenti, post, recensioni anche attraverso la ricerca di hasthag o dei luoghi su Instragram.

E’ possibile trovare intere community regionali di igers impegnati di fatto a portare avanti una strategia di promozione territoriale partecipativa e dal basso: i soggetti istituzionali, anche quelli italiani, sembrano averne cominciato a capire la rilevanza e a renderli parte integrante per questo di una visione decisamente più social del destination marketing.

In particolare, però, è la figura del Travel Blogger o Influencer ad avere sempre più un ruolo chiave nel settore turistico, perché in grado di formare opinioni e influenzare le decisioni dei viaggiatori.
Fino a qualche tempo fa la scelta della destinazione di un viaggio era influenzata dagli amici, dai parenti o dalle foto dei cataloghi d’agenzia. Oggi, invece, più facilmente guardiamo agli instagramer, che hanno già visitato certi luoghi documentando tutto sui loro profili social.

La strategia editoriale di un brand turistico dovrebbe avere come obiettivo quello di incrementare le prenotazioni, aumentando la considerazione e la reputazione del luogo.
È quindi importante tener conto di questi tre aspetti:

  1. UGC (user generated content): i post Instagram più coinvolgenti si confermano i contenuti generati dagli utenti che vengono ripubblicati dall’account del brand. La percentuale di coinvolgimento degli UGC aumenta nel settore turistico: una foto scattata e pubblicata da un utente che riprende un elemento del luogo sarà percepita come più vera e spontanea rispetto a delle immagini che può pubblicare il brand.
  2. Travel blogger e Influencer: è importante saper valutare e instaurare delle relazioni trasparenti con loro: dichiarare, quindi, sempre la collaborazione, utilizzando la funzionalità di branded content messa a disposizione da Instagram.
  3. Partnership e collaborazioni: costruire una rete di partner che possano collaborare alla strategia editoriale potrebbe essere utile per aumentare le potenzialità di contatto con le persone in viaggio.

Il segreto del successo della promozione turistica su Instagram sembra stare proprio nella coesistenza di contenuti ufficiali e amatoriali, che rendono reale e attendibile l’informazione e allo stesso tempo assecondano la nostra necessità di partecipazione. La possibilità di aggiungere un tassello personale al mosaico di immagini che racconta un luogo o un’esperienza ci rende in un certo senso protagonisti della storia e, perché no, l’influencer di qualcun’altro.

 

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