Are you ready for Social Commerce?

Are you ready for Social Commerce?

Lo sappiamo, l’e-commerce è uno dei mercati con maggiore potenzialità, se pensiamo ad esempio che la crescita in Italia è stata del 18% lo scorso anno, e che nel mondo il valore di questo mercato è pari all’11% del totale vendite retail*. L’ultimo paradigma in fatto di e-commerce è conosciuto come social commerce, ovvero la possibilità di acquisto di prodotti direttamente dai profili social degli utenti, i quali hanno inoltre la possibilità di condividere questa esperienza con la propria rete di contatti. Fatto centrale, questa modalità di interazione con brand e prodotti permette al consumatore di allontanarsi dalla sua posizione originariamente passiva, per diventare un utente assolutamente attivo.

Il Social Commerce rivoluziona inoltre il modello classico dell’e-commerce in cui l’operazione d’acquisto si conclude necessariamente su un sito: la conversione, in questo caso, può avvenire su pagine di atterraggio all’interno degli stessi social network, o direttamente dai profili degli utenti agli account del brand, favorendo in questo modo gli acquisti d’impulso (che contano il 40% degli acquisti completati).
Pertanto, il Social Commerce si concentra sulla centralità e multidimensionalità della costumer experience e sulla cooperazione tra utenti del web.

Il fatto di porre l’utente al centro del processo d’acquisto ha portato all’aggiunta di due voci alle tradizionali “4 P del Marketing” (Product, Price, Placement e Promotion): alle quattro si aggiungono, infatti, Persona e Partecipazione. Si vuole da un lato che l’utente non si senta un semplice consumatore pronto a pagare per un prodotto, e dall’altro che lo stesso contribuisca alla co-creazione di valore del prodotto, assumendo i panni del prosumer (producer e consumer).

Nel caso in cui un’azienda decida di puntare sul social commerce, è consigliabile innanzi tutto promuovere le relazioni con la clientela ed agevolare le interazioni tra i prospect; fine ultimo, quello di portare i clienti soddisfatti alla promozione volontaria del prodotto sui propri canali social alimentando un passaparola positivo, servendosi di tutti i canali a cui l’utente ha accesso (recensioni su blog, rating, feedback, commenti e post pubblicati sui social network).

C’è da aggiungere che la questa cura nel seguire l’utente favorisce la preziosa fidelizzazione con i clienti e inoltre, a partire dai feedback dei consumatori, permette ai brand di migliorare la propria offerta in tempi brevi.

Ad oggi a fare da padrone alla sperimentazione del social commerce è Facebook, detto che è proprio su questa piattaforma che il 48% degli utenti social ha completato l’ultimo acquisto.
Già tra il 2014 e il 2015 Facebook aveva inserito il tasto “Acquista ora” sulla pagina del brand e sulle inserzioni a pagamento, indirizzando il link al relativo e-commerce; dato il suo incredibile bacino di possibili compratori (2,3 miliardi su scala globale, 31 milioni solo in Italia), si è pertanto deciso di creare la sezione f-commerce che permette di acquistare il prodotto direttamente dal proprio profilo.

E Instagram? Il social in assoluto più amato dal mondo Fashion e retail, dopo un anno di test negli Stati Uniti, ha lanciato una serie di nuovi strumenti che semplificano il processo di acquisto. In particolare, è stato inserito un semplice tag “a forma di borsetta” che trasporta l’utente direttamente dal feed di Instagram a una schermata in cui compaiono informazioni e prezzi del prodotto. Lo step successivo è “acquista ora”, che permette di completare l’acquisto attraverso il negozio on-line del merchant. Oltre alla vendita di prodotti materiali, Instagram sta fornendo alle aziende la possibilità di offrire anche altri servizi, tramite i tasti prenota, ottieni ticket, riserva o start order, anche in questo caso senza mai lasciare la piattaforma.

Su eMarketer sono stati pubblicati dati che dimostrano che tra il 2016 e il 2018 l’attività sui social network sta mutando in favore del “last-touch channel”: i siti di retail vendono sempre di più attraverso le piattaforme social media.

In questo scenario è importante non dimenticare come i processi di conversione e prima ancora di aumento della propensione all’acquisto siano facilitati dall’azione di influenza esercitata da blogger, creator e editori qualificati, i quali danno un importante endorsement a brand e prodotti. O forse è stata proprio l’ascesa di questa nuova modalità di comunicazione e interazione promossa dall’influencer marketing ad avere accelerato la crescita del social commerce?

Seguiamo insieme il divenire di tutte le ultime tendenze del mondo social, stay tuned NativeJ, social bespoke distribution.

 

*Fonte: Report E-commerce in Italia, Casaleggio Associati, aprile 2019

 

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