Clubhouse: cos’è e come funziona la nuova app social

Clubhouse: cos’è e come funziona la nuova app social

Clubhouse è la nuova app creata da Paul Davison e Rohan Seth già nell’aprile dell’anno scorso. Come spesso succede in questo universo digitale, appena l’applicazione è arrivata sui radar dei grandi investitori USA è oggi sulla bocca degli utenti di mezzo mondo. Non ci sono foto di paesaggi, selfie e #throwback come succede su Instagram, né video montati o balletti di gruppo come per Tik Tok, né stati di Facebook o tweet internazionali. Tutto parte dalla voce e da discussioni su ogni tipo di argomento: dalla musica alla moda, dall’attualità alle tematiche ambientaliste. Gli utenti sono circa 2 milioni, solo IOS (non è ancora disponibile su Android), dunque, ci si aspetta una forte crescita di follower.

Clubhouse è organizzato in ‘stanze’ by invitation only, nelle quali gli utenti possono scambiarsi messaggi vocali. Una volta chiusa la stanza questi utenti non vengono registrati, ma spariscono. La caratteristica di riservatezza che avvolge questa app si va ad aggiungere ad un’altra peculiarità distintiva della piattaforma. Non ci si può iscrivere liberamente, ma si accede solo per invito di un altro utente. Tutti possono dire la loro su un qualsiasi ‘claim’ a patto che l’invito venga accettato. Ogni ‘stanza’ ha un admin (un amministratore) che fa da moderatore principale. Nella stanza si può essere moderatori, speaker o ascoltatori. Il moderatore ha l’oneroso compito di gestire la conversazione, invitare gli altri e dare o togliere loro parola. Gli speaker sono tutti quelli che sono abilitati a parlare e, infine, gli ascoltatori sono quelli che partecipano ed eventualmente chiedere la parola.

Possibile ritorno dei vecchi forum

Soprattutto in questo periodo storico, fatto di distanziamenti sociali e, per alcuni, anche di solitudine, Clubhouse sembra proporsi come una valida soluzione alla noia o all’isolamento, come una moderna versione dei luoghi fisici di aggregazione quali potrebbero essere bar, circoli e club del libro, con la scelta della voce come mezzo di comunicazione. Non si può non menzionare l’ipotesi secondo la quale, grazie al nuovo social, ci sia un ritorno ai vecchi forum, seppur in chiave moderna, ossia agli anni in cui ci si scambiava opinioni (in formato testuale) su appositi forum dedicati agli argomenti più vari. Il concetto di base utilizzato dai soci fondatori di Clubhouse sembrerebbe proprio questo: creare delle stanze virtuali dove poter chiacchierare e scambiarsi opinioni su qualsiasi argomento. Rispetto al passato, tuttavia, gioca un ruolo fondamentale la diversa modalità comunicativa scelta: gli audio istantanei nei quali è protagonista la voce umana, insieme al suo relativo potere di accorciare le distanze. La nuova applicazione sembrerebbe essere un connubio tra passato e futuro. La voce, infatti, potrebbe acquisire sempre più importanza e sembra essere la carta vincente del social.

Obiettivi futuri

L’obiettivo ora è aprire Clubhouseatutto il mondo. Ben presto verrà creata l’applicazione Clubhouse Android e un user experience a prova d’utente. La sicurezza degli utenti è sempre stata una priorità assoluta, investire in strumenti avanzati per rilevare e prevenire gli abusi e aumentare le funzionalità e le risorse. Un ulteriore obiettivo è quello di poter creare creare un’esperienza personalizzata, mostrando a tutti gli user stanze e persone in linea con i propri interessi. Infine, l’ultimo tassello mancante nel puzzle degli obiettivi da raggiungere è quello di riconoscere a tutti i creatori di contenuti i propri meriti. In che modo? Lanciando dei test per provare alcune tipologie di pagamento come ticket o o abbonamenti.

Leave a Reply