Digital News: le novità del mese di aprile

Digital News: le novità del mese di aprile

Quali sono state le novità digital e social di aprile? Scopriamo insieme le notizie più interessanti.

Facebook e la nuova collaborazione per lo sviluppo di videogiochi e hardware.

Facebook ha acquisito lo sviluppatore di giochi di realtà virtuale Downpour Interactive, la software-house che ha creato il simulatore militare multi-player Onward. L’annuncio arriva tramite una comunicazione nel blog di Oculus.

Entrare a far parte della famiglia Oculus Studios darà a Downpour Interactive l’opportunità di coltivare sia la comunità di Onward con il pieno supporto delle risorse di Oculus Studios, sia, in futuro, di perseguire altri progetti” ha scritto in un post sul blog Mike Verdu, VP di Facebook per i contenuti AR / VR.

Facebook ha lo scopo, con questa acquisizione, di accrescere e fortificare l’influenza nel campo del gaming iniziata nel 2014 con l’acquisizione di Oculus. Lo scorso 22 aprile si è tenuto il primo Oculus Gaming Showcase, occasione durante il quale sono stati annunciati giochi e novità riguardanti la realtà virtuale, tra cui la possibilità di collegare Oculus Quest 2 al PC senza l’ausilio di cavi, sfruttando la connessione Wi-Fi di casa. Downpour Interactive è uno studio statunitense fondato da Dante Buckley nel 2015 con l’obiettivo di sviluppare uno sparatutto strategico in prima persona per realtà virtuale, concretizzata nella produzione di Onward. A fine marzo IIDEA ha reso noto il nuovo rapporto annuale sul mercato dei videogiochi in Italia, mostrando che il 2020 è stato un anno straordinario per il settore con un giro d’affari di 2,18 miliardi di euro e una crescita del 21,9% rispetto al 2019.

Clubhouse introduce i pagamenti ai creators 

Clubhouse lancia una nuova e attesa opzione per i pagamenti: da oggi un piccolo gruppo sperimentale di utenti può spedire soldi ai creatori delle stanze audio o agli speaker, senza lasciare la piattaforma. La nuova funzione si chiama Clubhouse Payments e l’azienda l’ha chiamata “la prima di molte funzionalità che permettono ai creatori di essere pagati direttamente nella piattaforma”.

Il social network audio ha raggiunto il valore incredibile di un miliardo di dollari in solo un anno: non è più una startup o un esperimento social ma una realtà nel panorama del social media. Per continuare la propria crescita verticale, ora Clubhouse sta cercando delle strategie di monetizzazione. Ma da quanto detto da Paul Davison, co-fondatore dell’azienda, non hanno alcuna intenzione di utilizzare forme di pubblicità sulla piattaforma. Invece, punta sui pagamenti diretti verso la vera ricchezza di Clubhouse: i creatori di contenuti.

Su TikTok arrivano i sottotitoli automatici nei video

La nuova funzionalità permetterà anche ai creator di personalizzare o modificare i sottotitoli generati automaticamente, per renderli più attinenti con il contenuto. Questi saranno disponibili per tutti i video sui quali i creator hanno concesso l’abilitazione ai sottotitoli automatici.
La novità, che sarà di grandissimo aiuto agli utenti TikTok con difficoltà uditive, è già disponibile per tutti sulla piattaforma social di TikTok. In futuro dovrebbe arrivare il supporto anche ad altri linguaggi.

Ai creator di contenuti TikTok viene data la possibilità di modificare i sottotitoli generati automaticamente per correggere eventuali errori.  Una funzione che denota un livello di attenzione alla diversità notevole e che tutti stanno cercando di fare propria: Google ha integrato la funzione in Chrome, permettendo di generare le didascalie degli audio riprodotti tramite browser. Anche servizi di video chat come Zoom e Meet si sono attrezzati per generare sottotitoli automaticamente e Instagram sembrerebbe intenzionato ad aggiungere la stessa funzione.

LinkedIn lavora alla sua versione di Clubhouse

Le chat audio arrivano in seguito al boom di Clubhouse e alla richiesta “a gran voce” dei Creators sulla piattaforma.

L’ultimo a ispirarsi al modello Clubhouse è LinkedIn. La piattaforma di Microsoft dedicata al mondo del lavoro sta implementando un nuovo strumento basato sull’utilizzo della voce. Si tratta di stanze sonore, proprio come Clubhouse, all’interno delle quali alcuni speaker interagiscono tra loro vocalmente di fronte ad una platea virtuale di ascoltatori.

Il social sta lavorando a questa funzione perché i membri di LinkedIn hanno richiesto più modi per comunicare e interagire con gli altri.

“Stiamo facendo alcuni test per creare una nuova esperienza audio collegata all’identità professionale. Stiamo cercando di capire come portare il formato audio su LinkedIn, come eventi e gruppi, per fare agli iscritti diversi modi per comunicare con le persone”

LinkedIn ha mostrato anche un’anteprima di come sarà una stanza, molto simile a Clubhouse.

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